More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  urlo del slenzioPhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

July 23

A te

A te si arriva solo
attraverso te. Ti aspetto.

Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

Come
avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro
che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?

Però adesso
che esilio, che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai. Ma io
non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
òO8M'0Y89'ì809Y'M 

AURORA

 ... aurora e' gia',
qui, tra noi:
male l'accolsi, teso
in precario equilibrio
su corde d'abisso.

Nero ancora il baratro
sotto di noi, eppur
gia' ne rischiarano
i biondi raggi
i bordi e i monti d'attorno
ed i piu' alti colli.

S'arancia il cielo
e la terra riscalda,
diradando nebbie
che, misteriose,
ricoprono ancor la valle.

Ma tarda il giorno
nel fondo della gola
dove han rifugio d'animali
le nostre antiche pene.

Forevermore_by_FaerieNymph


Il viaggio

 Si possono percorrere milioni di
chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei
luoghi né imparare nulla
dalle genti appena sfiorate.
Il senso del viaggio
sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia
da raccontare.

Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite
del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.

Niente può cancellare il ricordo del
cammino percorso.
bf03bd77f1025c5a8bca6c1618e47a02
July 22

Se per un istante

 Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!

Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.

Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.

Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.

Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano,
senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.

Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo."
2Rgi99587512-01 

?????????????

Quando il fiume del Dolore greve e meditabondo,
in compagnia del dolce mormorio del Vento,
s'avvicina lentamente dopo aver attraversato valli fiorite,
deserti di sabbia, città rumorose e laghi montani silenti,
il tempestoso mare della mia Anima,
un'immagine triste e terrificante mi si para davanti allo sguardo:
vedo tutto ciò che mi si muove intorno fermarsi,
sgretolarsi, dissolversi, è il destino di tutti mi tuona dentro
un urlo impietoso, "Tutto quello che vedi" mi grida,
" le persone che più ami, tu, stupido illuso, lo scorrere
dei fiumi, il calore del Sole, il soffiare di Zefiro, cesseranno
e tornerete cenere".
Ma proprio nel momento in cui questo urlo Silenzioso
si prepara a sferrare il suo ultimo colpo mortale,
ecco che con ancora più forza mi appare, come per miracolo,
un piccolo bimbo di quattro anni. Mi riconosco, sono io,
che con uno sguardo che sconfina nell'Assoluto, immobilizzo
il mio persecutore, "l'Uomo mai stato bambino che tentò
di coercizzare un bimbo a mai essere Uomo", uno sguardo
capace di restare stupefatto ancor oggi di fronte a questa straordinaria Natura in movimento che Mai potrà essere fermata
da una qualsivoglia Forza dato che Lei è La Forza
in sè stessa. Come potrebbe mai autosconfiggersi?
untitledààààààààààààà

PURA UTOPIA

Progresso e' ...

rispettare l'aria che ispiriamo

rispettare la terra che ci sostenta

perdersi nel silenzio del vento

ritovarsi nel profumo d'un fiore

godere del volo del bianco airone

passeggiare tranquilli per la citta'

aprire gli occhi alla diversita'

viaggiare per il mondo e sentirsi a casa

non diffidare e ricevere un sorriso.


Progresso e' ...

un futuro pieno d'umanita'.
ad6be8029705e3de5f3ea09873855523
July 21

ECCOLA

Ecco: la morte ha innalzato a se stessa,
nella strana città che solitaria
giace nell' Ovest tenebroso, un trono.
Laggiù il buono e il perverso, il male e il bene,
si sono arresi a un eterno riposo
e gli edifici, i santuari e le torri
(torri rose dal tempo, che non crollano!)
non somigliano a nulla che sia nostro.
Intorno, come ormai dimenticate
dalla furia dei venti che le sollevano,
rassegnate le acque malinconiche
sotto il cielo ristagnano. Nessuna
luce discende sulla lunga notte
dell'inerte città: soltanto un fioco
barlume si solleva silenzioso
dal mare fosco e debolmente arriva
sulle torri e riluce sui lontani
pinnacoli, sui duomi, sulle guglie,
sui regali edifici, sui santuari,
sulle mura che sembrano una nuova
Babilonia, sulle pergole ormai
dimenticate, coi fiori di pietra
e l'edera scolpita, sugli altari
stupendi, innumerevoli, dai fregi
intrecciati di viti e di viole.
Rassegnate le acque malinconiche
sotto il cielo ristagnano. E qui tanto
si confondono le ombre con le torri
che ogni cosa sembra come sospesa
nell'aria. Intanto da una torre immensa
la Morte gigantesca guarda in basso.
Templi già aperti, tombe spalancate
si scorgono al livello luminoso
delle acque: ma i tesori che riposano
incastrati nell'occhio di diamante
degli idoli, i gioielli che ricoprono
festosi i morti, non sapranno spingere
l'acque fuori dal letto: ahimè, nessuna
ruga increspa il deserto di cristallo
nessun'onda si leva ad annunciare
solo un soffio lontano, lungo un mare
più felice, né giunge un solo moto
a dirci che una volta ci fu un vento
su un mare meno orrendamente calmo.
Ma ecco: nell'aria c'è un fremito ! L'onda...
C'è un movimento laggiù ! Guarda: diresti
che le torri, spingendo verso il fondo,
abbiano smosso l'acque intorpidite.
Le loro cime è come se lasciassero
un vuoto impercettibile nel cielo.
Il rosso volto delle acque s'accende,
il respiro delle ore si fa debole.
Quando questa città, senza un lamento
terreno, sarà tutta sprofondata,
da mille troni sorgerà l'Inferno
per inchinarsi a lei.
313pyf6

La Guerra

 Scritta sui libri di storia,
con ordine, nero su bianco
la leggi e rileggi un po' stanco
mentre lei distribuisce la gloria.

Ad eroi senza vita, solo un nome
imparato a memoria per dovere
di un voto mascherato da sapere
mai più rubato dall'oblio fiume.

Ma la guerra sui campi di battaglia
si scrive con il sangue della gente
che ne sa meno di te, poco di niente,
combatte e sogna una promessa medaglia.

E l'avrà, brillante, alla fine
se la fortuna l'aiuterà a lasciare
l'ultimo respiro da respirare
su quella terra, lungo il confine.
After_the_Battle
 

A TE

A te si arriva solo
attraverso te. Ti aspetto.

Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

Come
avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro
che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?

Però adesso
che esilio, che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai. Ma io
non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
 
òi8np8o tpopt p 

una dedica

Se cercate parole di gioia
vi avviso subito, non le troverete quì.
Se cercate odi all'amore,
vi chiedo perdono, oggi non è giornata.
E anche alla mia amata Luna
non ho nulla da dire in questo momento.
Tanto meno ho intenzione di spendere
una sola sillaba per invocare quella comprensione
che mi permette di trasformare, stupidità,
ignoranza, mera e gratuita provocazione
in fragilità dell'animo umano.
Oggi, niente di tutto questo.
Solo rabbia e disprezzo per chi, impunemente,
si assume il ruolo di provocatore
per il puro piacere di ferire gli altri.
screaming
July 19

Per non dimenticare

 Per non dimenticare che ancor oggi e
Chissà per quanto tempo ancora ci
Sono bambini che vengono massacrati
In folli guerre demenziali,
dimentichiamoci della vicina di casa
che passeggia rumorosamente al
piano sopra il nostro,
per non dimenticare che c’è un mercato
molto florido e redditizio che è quello
degli organi di giovani e bambini
accuratamente macellati dai chirurghi dell’orrore
dimentichiamoci di quello “******* bastardo”
che non ci ha dato la precedenza lungo
la via di casa
per non dimenticare le milioni di persone che muoiono
ogni anno di colera, aids e soprattutto fame,
dimentichiamoci dell’importanza che tanto attribuiamo
a quel fatidico minuto di ossessivo e delirante ritardo
che stiamo accumulando nella nostra giornata di 28 ore
e ricordiamoci invece di quanto quel minuto abbia valore
per chi non sa se nel minuto successivo la luce
del Sole lo riscalderà ancora.
856436s7bej3etgi

Gioco la mia vita,

Gioco la mia vita, cambio la mia vita
ad ogni modo ormai l'ho perduta...
E la gioco o la cambio per la più infantile
illusione
La dono in usufrutto o la regalo...
La gioco contro uno o contro tutti
La gioco contro lo zero o contro l'infinito,
La gioco in una alcova, in una piazza, in una bisca
In una crocevia, in una barricata, in una rivolta
La gioco definitivamente dal principio fino
alla fine,
In tutta la larghezza e in tutta la profondità
In periferia, nel mezzo e nel subfondo...
Gioco la mia vita, cambio la mia vita
Tanto l'ho perduta senza rimedio
E la gioco o la cambio per la più infantile
illusione,
La dono in usufrutto o la regalo...
O la scambio per un sorriso e quattro baci
Tutto, tutto mi fa lo stesso
L'esimio e il meschino, il banale, il perfetto,
il brutto...
Tutto, tutto mi fa lo stesso
Tutto mi sta nel minuscolo orrido abisso
Dove si annodano serpentine le mie cervella
Cambio la vita per lampade vecchie
O per i dadi coi quali si giocò la tunica
inconsutile
Per il più insignificante, il più ovvio, per il più
futile
Per i ciondoli che si appendono alle orecchie
La scimmiesca mulatta
La scura etiope
La pallida bruna, la gialla orientale o la
iperborea bionda:
Cambio la mia vita per un anello di latta
O per la spada di Sigmondo
O per il mondo
Che aveva Carlo Magno - per far rotolare la palla
Cambio la mia vita per la candida aureola dell'idiota o del santo
La cambio por il collare
Che gli dipinsero al ciccio Capeto
O per la doccia rigida che gli piove in testa
A Carlo d'Inghilterra
La cambio per una storia d'amore, la cambio per un sonetto;
Per undici gatti d'Angora,
Per uno stornello, per un cantico,
Per un poema
Per un mazzo di carte incompleto
Per un coltello, per una pipa, per un'arpa
O per quella bambola che piange
Come qualsiasi poeta
Cambio la mia vita - a credito - per una fabbrica di crepusculi
(con nubi infuocate)
Per un gorilla del Borneo
Per due pantere di Sumatra
Per le perle che si bevve la melanconica Cleopatra
O per il suo nasino che sta in qualche museo
Cambio la mia vita con lampade vecchie
O per la scala di Giacobbe
O per il suo piatto di lenticchie...
O per due minuscoli forellini
-Nelle tempie- da dove fuoriescano, in grigi marciumi
Tutta la noia, tutto il disgusto, tutto l'orrore che accumulo nelle mie viscere!
Gioco la mia vita, cambio la mia vita,
Ad ogni modo
Ormai l'ho perduta..
Immagine

Il dolore di Lucifero

 

Sono Io, colui che fu il prediletto,
l'Angelo di Dio, il portator di luce,
l'Angelo Caduto, l'Angelo incompreso.
Sono Io, colui mai perdonato,
per un semplice peccato,
"essere per un istante
il Padre tanto amato."
Sono Io, il Dio dimenticato,
il padre della colpa,
l'eterno dolor dannato.
Non temete, io accolgo ogni male,
lasciate che venga a me,
il vostro gran dolore Dolore,
lasciate fluir in me
il vostro gran rancore.
Mi chiamano Lucifero o Satana o Mefisto,
ma altro io non sono
che un bimbo che ha abbandonato
un Padre così dolce
che sempre ha amato
zeRKu1375486-02

Nulla è cambiato

 Torture
Nulla è cambiato.
Il corpo prova dolore,
deve mangiare e respirare e dormire,
ha la pelle sottile, e subito sotto – sangue,
ha una buona scorta di denti e di unghie,
le ossa fragili, le giunture stirabili.
Nelle torture di tutto ciò si tiene conto.

Nulla è cambiato.
Il corpo trema, come tremava
prima e dopo la fondazione di Roma,
nel ventesimo secolo prima e dopo Cristo,
le torture c’erano e ci sono, solo la Terra è più piccola
e qualunque cosa accada, è come dietro la porta.

Nulla è cambiato.
C’è soltanto più gente,
alle vecchie colpe se ne sono aggiunte di nuove,
reali, fittizie, temporanee e inesistenti,
ma il grido con cui il corpo ne risponde
era, è e sarà un grido di innocenza,
secondo un registro e una scala eterni.

Nulla è cambiato.
Tranne forse i modi, le cerimonie, le danze.
Il gesto delle mani che proteggono il capo
è rimasto però lo stesso.
il corpo si torce, si dimena e si divincola,
fiaccato cade, raggomitola le ginocchia,
illividisce, si gonfia, sbava e sanguina.

Nulla è cambiato.
Tranne il corso dei fiumi,
la linea dei boschi, del litorale, di deserti e ghiacciai.
Tra questi paesaggi l’anima vaga,
sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana,
a se stessa estranea, inafferrabile,
ora certa, ora incerta della propria esistenza,
mentre il corpo c’è, e c’è, e c’è
e non trova riparo.
GOTHIC-8
July 18

Resta..........

 Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
- Pietà! perché essi non hanno colpa d'esser nati...

Resta quest'antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
Di ferire toccando, questa forte mano d'uomo
Piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.

Resta quest'immobilità, questa economia di gesti
Quest'inerzia ogni volta maggiore di fronte all'infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l'inesprimibile
Questa irriducibile ricusa della poesia non vissuta.

Resta questa comunione con i suoni, questo sentimento
Di materia in riposo, questa angustia della simultaneità
Del tempo, questa lenta decomposizione poetica
In cerca d'una sola vita, una sola morte, un solo Vinícius.

Resta questo cuore che brucia come un cero
In una cattedrale in rovina, questa tristezza
Davanti al quotidiano; o quest'improvvisa allegria
Di sentir passi nella notte che si perdono senza memoria...

Resta questa voglia di piangere davanti alla bellezza
Questa collera di fronte all'ingiustizia e all'equivoco
Questa immensa pena di se stesso, questa immensa
Pena di se stesso e della sua forza inutile.

Resta questo sentimento dell'infanzia sventrato
Di piccole assurdità, questa sciocca capacità
Di rider per niente, questo ridicolo desiderio d'esser utile
E questo coraggio di compromettersi senza necessità.

Resta questa distrazione, questa disponibilità, questa vaghezza
Di chi sa che tutto è già stato come è nel tornar ad essere
E allo stesso tempo questa volontà di servire, questa contemporaneità
Con il domani di quelli che non ebbero ieri né oggi.

Resta questa incoercibile facoltà di sognare
Di trasformare la realtà, dentro questa incapacità
Di non accettarla se non come è, e quest'ampia visione
Degli avvenimenti, e questa impressionante

E non necessaria prescienza, e questa memoria anteriore
Di mondi inesistenti, e questo eroismo
Statico, e questa piccolissima luce indecifrabile
Cui i poeti a volte danno il nome di speranza.

Resta questo desiderio di sentirsi uguale a tutti
Di riflettersi in sguardi senza curiosità e senza storia
Resta questa povertà intrinseca, questa vanità
Di non voler essere principe se non del proprio regno.

Resta questo dialogo quotidiano con la morte, questa curiosità
Di fronte al momento a venire, quando, di fretta
Ella verrà a socchiudermi la porta come una vecchia amante
Senza sapere che è la mia ultima innamorata
cdjq0y5BUQ

KUESTO è OL MONDO

 Il mondo è un gran bel posto per nascerci
Se non date importanza alla felicità che non è sempre tutto questo spasso
Se non date importanza ad una punta di inferno qua e là proprio quando tutto va bene
Perché anche in paradiso non è che cantino tutti i momenti

Il mondo è un gran bel posto per nascerci
Se non date importanza alla gente che muore continuamente o è soltanto affamata per un po’
Che in fondo poi fa male la metà se non si tratta di voi

Oh il mondo è un gran bel posto per nascerci
Se non vi state troppo a preoccupare di qualche cervello morto su ai posti di comando
O di una bomba o due di tanto in tanto contro le vostre facce voltate
O di consimili contrattempi cui va soggetta la nostra società di Gran Marca
Con i suoi uomini che si distinguono
E i suoi uomini che estinguono
E i suoi poeti
E altri scherani
E con le varie segregazioni
E congressuali investigazioni
E altre costipazioni
Che sono il retaggio della nostra carne demente

Se il mondo è il posto più bello del mondo
Per un sacco di cose come
Fare la pantomina della farsa
E fare la pantomina dell’amore
E fare la pantomina della tristezza
E cantare in sordina d’amore e avere ispirazioni
E andare a zonzo guardando tutto e odorando fuori
Toccando il culo delle statue
E persino pensando e baciando gente
E facendo figli portando pantaloni
E agitando cappelli e ballando
E andando a bagnarsi nei fiumi
A fare picnic in piena estate
O solo genericamente “godendosi la vita”
Si
Ma proprio in mezzo a tutto quanto arriva sorridente il
beccamorto
cover082005vv8
July 17

MORTE

Morte
Ridicoli!
quanto basta per portarvi con me
Vi osservo da molto
Scruto i vostri sguardi
Analizzo i vostri sogni
Vi seguo ovunque
Sono in banca per una rapina
In biblioteca col poeta
Nei bagni pubblici con l’omosessuale
quante volte avrei potuto portarvi via!
strapparvi alla vita e nascondervi all’inferno!
ho viaggiato sulla barca di Caronte
con padri di famiglia
e troppi figli a carico
tolti alla vita da un tumore
ho accompagnato alla barca
persone per bene
…………il loro unico peccato………….
essere malati………………e tu poeta…………
mi parli ogni notte e mi invochi
ti ubriachi senza ritegno
nelle tue notti senza fine
citi scrittori che nessuno conosce
uccidi le parole sul foglio bianco
credendo di essere un poeta
uccidi il dialogo con la tua volgarità
le bestemmie gratuite
gli sputi
e le tue invenzioni
peccato che tu non riesca a morire
ci provi ogni notte
e niente
ti aspetto ogni mattina al porto con Caronte
e la sua barca malmessa
ma tu mi fai aspettare
tu
tu
il poeta
figlio della sregolatezza
assomigli ad uomo che viveva a Parigi
lo chiamavano il principe dei poeti
……..lo trovai disteso sul pavimento di un piccolo appartamento
nel quartiere latino…………dicono fosse un grande poeta
e io
lo accompagnai dall’altra parte
ma siccome avevo stima per lui
lo portai in carrozza.
Caro poeta
Conosci la storia
Ma eviti la vita
Cerchi di comprendere la vita
Ma invochi la morte
……………ti ho pensato anni fa’…………….
Ero in California a San Pedro
Tra le spiagge e le donne nude
Un sole senza fine
E un’America che avevo dimenticato
………..mi trovai davanti un vecchio
con la pancia autentica
lo sguardo vero
i capelli sporchi
una leucemia alla fine
una donna che lo amava
una macchina da scrivere………………..
ma non ricordo il suo nome
ricordo solo il suo cognome
sembrava polacco
…………e tu poeta sei per caso russo ?
E tu rapinatore
Con gli occhi
Gli occhi infuocati
Come se alla notte
Servisse una luce
Tu che credi di essere il padrone
Il padrone della notte
Dei locali
Delle donne
Dei tuoi soldi
Rubati altrove
Rapinatore
Padrone del nulla
E ancora mi sfidi…………..
Piccolo uomo
Dalle mani veloci
E la violenza gratuita
Ti ricordi quella notte
Mentre rubavi solitario
In una notte senza fine
Tu
E i tuoi 2 fratelli:
L’omosessuale e i suoi amanti
Il loro letto
il loro affetto
I baci tra di loro
Così romantici in autunno
Nelle strade coperte di foglie
E le foglie sotto le scarpe
Mentre si rincorrevano
Sotto gli occhi allibiti dei bei bensanti
Che pensavano a Loro……i diversi…….gli omosessuali…..
……il peccato fatto uomo…….il vizio……
e………poi………..proprio Loro
con gli occhi nascosti nel viso
un viso deforme
utile solo
solamente
per nascondere l’anima
i sogni
quelli non fatti
quelli che non faranno!
Almeno tu
Sporco rapinatore
Insegui un sogno
Non hai paura
Non temi te stesso
Non ne hai paura
Tu …….forse…….sei puro……..
E che dire poi
Del tuo fratello notturno
Blasfemo
E orribile
……..quel poeta…….
Anche lui…………
Con le mani sporche di vizio
A rubare immagini
Per ucciderle nel bianco
Di un foglio vergine
Lui che piange
Piange da solo in un cafè
Con le mani sul viso
il viso nelle mani
E la vita in bilico
Tra l’essere o l’apparire
E lo vedo spesso
Col passo incerto
Tra i vicoli del centro
Nella bella Verona
La Verona cantata da Shakespeare
La Verona di Giulietta
La Verona di un amore impossibile
Con la luce dei lampioni
Che gli fa da stella
E la luna bianca e dolce
Che gli indica la strada
Per andare oltre………
………..e pensare…….che ridono di lui
…………
Omosessuale
Ti ho incontrata spesso
Donna con la falce insanguinata
Ombra nella notte
Donna senza amore
Donna dagli occhi vitrei
Tu padrona dei fili
Dei fili sottili che ci legano alla vita
Quella stessa vita
Che ce la sbatte in culo
Proprio quando pensavo di avercela fatta
Eh si…..
Cara morte
Così implorata
Attesa
Venerata
Ma tu dama nera
Dama violenta
Almeno colpisci a caso
Davanti al tuo tribunale……………..
Ci rendi uguali……..
……..Dio ci crea diversi……..
belli
brutti
ricchi
poveri
dolci
sobri
folli
Lui può……………
Tu invece arrivi all’improvviso
Ti presenti………..
………e ci porti via………per mano……..
ma io
io di te non ho paura
sei solo una macchia nera nel mio universo!
…………tutti ti temono
e per evitarti implorano un idolo…….
Che chiamano Dio
Poveri
Ridicoli
Piccoli
Ma forse……..forse………..
…….più utili di un omosessuale
deriso
perché si trucca
denigrato
perché non trova lavoro………e chi….
…..chi assumerebbe un omosessuale dichiarato?!
Magari accanto al ragioniere con famiglia
…….Ti immagini io che parlo d’un amore
e lui che mi chiede se è femmina?
Ironico?
No!
Terribile!
Che ne sai tu Morte
Di una vita sbagliata?……
Almeno il poeta forse ha scelto
Il rapinatore pure
Io no!
Sono figlio illegittimo della realtà
Una realtà che ha paura del diverso
Diverso per la strada
Diverso al supermercato
Diverso dal fiorista……mentre compro un fiore per amore
Diverso in metrò…..qualcuno si sposta
Diverso in chiesa……..tra i veri credenti…!?!
Ma io
Inseguo l’amore
E il resto è il resto
Ma è mio
Quindi Morte
Ti aspetto
Non ho paura
th_us008-kMLmCoV2ixyc

Il pccolo E.

 Il pccolo E. è un ragazzino gracile
di quasi 11 anni la cui mamma soffre
di forti crisi depressive.
Ha perso un anno di scuola il piccolo E.
Teme per la mamma, teme che se la lascerà
sola a casa, Lei smetterà di essere immortale.
Il mio piccolo amico l'ho conosciuto ieri,
nel centro che frequento come volontario.
Era seduto insieme ad un'altra volontaria e
faceva i compiti. La prima cosa che ho notato in lui,
è stato il suo Silenzio, un Silenzio che li esce dagli
occhi come un mare in tempesta,
che impietosamente travolge tutto ciò che
gli sta intorno. Mi sono seduto con un
altro bimbo ma inevitabilmente sono stato
investito dalla sua Tristezza, dal suo Dolore,
seppur ben celati dalla sua estrema educazione,
dalla sua attenzione e pignoleria nel fare i compiti,
peculiarità che da un'analisi superficiale
lo fanno apparire quel che si dice un bravo bambino.
Questo è un racconto direte voi, no è una poesia invece,
proprio perchè parla di un bambino,
una poesia di vita, una poesia triste,
una favola sul cui lieto fine non sarei disposto
a scommettere, ma per il quale invece
sono disposto a comabattere anche se questa mia "guerra"
riuscisse a regalare ad E. anche solo pochi momenti di gioa

purpleglitterangel

Sarà

 Sarà ma nulla accade per caso,
tutto ha un senso, ogni cosa
che succede, ogni avvenimento che ci riguarda,
ogni sensazione che percepiamo.
Sarà ma le risposte della scienza non
mi soddisferanno mai, anche quando
saranno esaurite anche quando
mi diranno che noi arriviamo dal Nulla.
Sarà ma nessuno potrà dimostrare
che il Tutto ha una sua Volontà intrinseca,
come però nessuno potrà dimostrare
il contrario, ma dentro di me una
certezza che agli occhi dei "Sognatori" si
chiama illusione, si sta sempre più consolidando,
confermandomi che non si può essere se
prima non si era.
Noi fummo, siamo e saremo.
Per l'Eternità.
wiccansrf
 

VIGLIO SAPERE

Non mi interessa sapere qual’è il tuo mestiere...
Voglio sapere per che cosa si strugge i tuo cuore e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.

Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia...
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare il pazzo per amore, per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.

Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna...
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti oppure ... a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora! ...
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo, o per allontanarlo, o cristallizzarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia, se puoi scatenarti nella danza e lasciare che l’estasi ti invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani, senza esortarci ad essere prudenti o realistici, o consapevoli dei limiti umani.

Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera...
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso, e di non tradire mai la tua anima , a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.
Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non splende, e se puoi dare inizio alla tua vita sulle sponde di un lago, gridando "sì" al bagliore d’argento della luna piena.

Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi...
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti, così come sei, sfinito e con l’anima ricoperta di lividi, per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.

Non mi interessa sapere chi conosci, nè come ti trovi qui...
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco, senza tirarti indietro.

Non mi interessa sapere che cosa hai studiato, né con chi e neppure dove...
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se la tua compagnia ti piace veramente, nei momenti di vuoto"
097y09 9877